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LE SUPPLICI 39

raccoglierò d’Atene, e tornerò.
Poi, starò in arme; ed a Creonte araldi
che richiedan le salme invierò.
Vegliarde, orsú, d’attorno alla mia madre
quelle bende togliete: io porger devo
alla sua mano la mia mano, e addurla
alla casa d’Egèo. Tristo quel figlio
che quale servo ai genitor non s’offra,
mutuo dono bellissimo: ché dona
l’uomo, e dai figli suoi poscia riceve
ciò che donato ai genitori egli ha.
Teseo parte conducendo con sé Etra.