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coro

Strofe I
Gli amori che trasmodano
per troppa furia, agli uomini
non consiglian virtú, non dànno fama.
Se con misura invece appressa Cípride,
Diva non v’è che lei pareggi in grazia.
Signora, e mai non sia che tu dall’aureo
arco vibri su me l’inevitabile
freccia intrisa di brama.

Antistrofe II
Me tuteli, dei Superi
guiderdone bellissimo,
Saggezza; e mai, né garruli contrasti,
né risse insazïate, a me nell’animo
pel desiderio d’altrui letto susciti
la terribil Ciprigna. Io le pacifiche
nozze venero, eleggo delle femmine
sagge i talami casti.

Strofe II
O casa mia, mia patria,
deh, ch’io non resti priva