Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) I.djvu/237

168 EURIPIDE


creusa

Chi? Dogliosa qui giungo, e doglie trovo.

ione

La ministra del Dio: madre io la chiamo.

creusa

Da chi sinor sostentamento avesti?

ione

Mi nutrîr l’are, e quanti ospiti giunsero.

creusa

Misera, quale ella pur sia, tua madre!

ione

Certo dal fallo d’una donna io nacqui.

creusa

Belle son le tue vesti: hai di che vivere?

ione

Per il Nume che servo io mi fo bello.