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336 erodiade.

Vi sarà d’ogni giusto. Altri possenti
Che v’avrien sostenuti, ove giustizia
Con voi regnato avesse, indi oseranno,
Disamati dal popolo, atterrarvi;
E allor che il trionfante è un empio,
E il griderà liberator. — Ma pria
Che tali aurore sorgano, impedirle
Ed altre procciacciarne è in balia vostra.
Virtù seguite: amato fia lo scetro
Di Galilea; la prepotente Roma
Ch’esser giusta non vuol, pur non disgrada
De’ re soggetti l’onestà: più fido
Sarà tenuto, perchè onesto, Erode;
Passerà il serto a’ figli suoi.
Erodiade.                                                  Quai figli?
Di Sefora? Non mai!
Giovanni.                                        Virtù seguite:
D’Erode il nome splenderà; nè il solo
Nome di lui. Più d’Erodiade il nome,
Benchè lontana dalla reggia e ascosa
A tutti i plausi, D’Erodiade il nome
Più splenderà! tutte l’età diranno:
«Con Erode regnava, e il non suo posto
Cesse — ed a chi? — O magnanima! lo cesse
Alla rivale! all’ottima infelice
Di cui terger le lagrime alfin volle
Dopo d’averle cagionate! E volle
Tergerle, perchè a falso idol d’onore
Erodiade antepor seppe giustizia!»
Erodiade.Cedere? A chi? Non mai! non mai! — Profeta,
In te posi mia speme, in tue preghiere
Al Dio che t’ama, al Dio che me non ama
E d’angoscia m’opprime. Io vo’ placarlo:
Quai pur sien gravi penitenze imponi
Fuor ch’una! — fuor ch’abbandonar lo sposo! —
Le adempirò.
Giovanni.                         Di farisaica frode