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Pagina:Tozzi - Giovani, Treves, 1920.djvu/72


Il Crocifisso.


Ho pensato esista un mondo che Dio non ha finito di creare. La materia non è morta e non è viva. Vi sono vegetazioni quasi tutte eguali tra sè; e sbozzature di bestie informi, che non possono muoversi dal loro fango perchè non hanno nè gambe nè occhi.

Le piante di questo mondo non sarebbero riconoscibili al colore; perchè non ne hanno. Soltanto quando c’è un tentativo di primavera, si potrebbe sentire il loro odore che ha però qualche cosa del fango. Vi è anche un abbozzo di Adamo; ma senz’anima. Non può parlare nè vedere, ma sente che attorno a lui il fango si move; e ne ha paura.

Non c’è sole nè luna; ed è un mondo che resta nella parte più solitaria dell’infinito; dove le stelle non vanno mai: dove soltanto qualche co-