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pittori 43

e la madre non si allontanavano dal paese che due o tre volte l’anno per vedere il figlio, oppure per andare alla banca a riscuotere i frutti e portarvi intanto altri denari.

Il Materozzi cercava tutti i mezzi per entrare in confidenza con Don Vincenzo; e non ci riusciva. Quel giorno, poi, si sentì tanto scoraggiato da rassegnarsi quasi a non parlargli più.

Ma Don Vincenzo, vedendo il suo imbarazzo, gli promise che avrebbe suonato un’altra volta.

Il Bichi, dentro di sè, disapprovò il prete e gli dette torto. Poi, gli fece capire che aveva voglia di lasciare la visita.

Don Vincenzo invece lo trattenne e lo invitò a vedere la chiesa, senza entrare dalla porta.

Passarono da una scaletta a chiocciola, messa dentro il muro, che aveva uno spessore largo; e si trovarono dietro il piccolo organo.

C’era freddo e molta polvere da per tutto. L’organo era verniciato di bianco, e soltanto dalla parte dinanzi; e si vedeva qualche pennellata ch’era escita di dietro dagli orli e dai buchi dei suoi fregi di legno.

Nella chiesa, con le tendine rosse e i vetri