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Pagina:Tozzi - Giovani, Treves, 1920.djvu/196


un'amante 189


Ella, però, continuò quella faccenda. Feci un altro mezzo passo avanti, immaginando che le avrei parlato sottovoce; e dissi:

— Signora Amelia, io so che lei ha bisogno.... non se l’abbia a male....

Levai di tasca il mio portafogli e feci l’atto di prendere il denaro.

Ella abbassò la testa e arrossì: certo provava una forte emozione, che non era tutta di vergogna.

Io aspettavo che mi rispondesse subito qualche cosa; ma dovetti aggiungere:

— Ci ho pensato sempre.... però prima d’ora.... Vuole che io l’aiuti.... per quanto posso?

E tolsi un biglietto da cinque lire, proprio da cinque lire, coprendolo sotto la mano. Ella fece alcuni passi a dietro, ma prese il denaro allungando il braccio.

Poi, rapidamente, senza che io me lo aspettassi, andò nell’altra stanza; e fece l’atto di sbottonarsi la vestaglia. Di possederla subito a quel modo non aveva preteso; ma mi precipitai ad abbracciarla, baciandola sopra una tempia. La pelle delle sue spalle nude era umida di sudore freddo.