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Pagina:Tozzi - Giovani, Treves, 1920.djvu/162


il morto in forno 155


Un’ora dopo che Clelia se n’era andata sul calesse, capitò Cecco. Egli camminava rasente i muri, scansandosi solo quando c’era qualche uscio aperto o qualche arpione che sporgeva in fuori.

La donna che aveva parlato con Clelia fu la prima a dirgli:

— Cecco, c’è stata tua sorella.

Egli, al ricordarsi della sorella, credette di non essere più lo stesso; e si voltava a destra e a sinistra, per trovarla con gli occhi. Non disse una parola, però. Aveva un poco impallidito e basta.

— Ora non c’è più: è andata via con un calesse.

Egli, allora, disse:

— Perchè non me l’avete detto prima?

— O dov’eri?

— Ho dormito da stamani, dietro le prime case del paese.

— Dite vero? Madonna benedetta! Sicchè siete stati a due passi di distanza, e non vi siete visti?

Ma egli non pensava più a niente; e rispose: