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Pagina:Tozzi - Giovani, Treves, 1920.djvu/109

102 una recita cinematografica


Egli, come se cercasse di sfuggirla, non si moveva da dove era rimasto, ancora con una mano su la ringhiera delle scale. E la signora non potè dirgli altro.

Ma, quando scese giù la donna di servizio, egli le domandò:

— Che ha di nuovo la vostra padrona? Prima non mi rivolgeva mai la parola e oggi mi ha parlato.

— Lei parla quando le fa piacere.

— Ne ho avuto la prova!

Ma anche la donna, vedendogli quel sorriso, andò subito via.

Egli, intanto, non può più dimenticare che la signora Pia gli ha parlato; e se ne compiace come se gli fosse capitata una fortuna. Ma quando ella passa, egli perde la testa; e, per alzarsi in piedi, inciampa nella sedia o nelle scarpe sparse in terra vicino al muro. Non è simpatia, ma un sentimento che lo sconcerta a fondo.

Una mattina, ella gli dice:

— Vive solo, signor Calepodio? Non ha nè meno un parente?

Egli si arrischia a guardarla, riabbassa su-