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sicurezza ne parlava con grande interessamento.

E quante cose sapeva!

Sapeva che il signor Fulvio aveva esposto tre quadri di genere ed una marina. Il quadro della prima sala era collocato bene, in luce; otteneva tutto il suo effetto. Che effetto! Peccato che lo avesse comperato il signor Flidgeby (fin il nome inglese sapeva!) Peccato! con quel nome là, il meno lontano che poteva portarlo era a Londra. Invece il quadro della seconda sala era così mal collocato dietro quell’enorme cornicione d’un quadro di battaglia, che lo adombrava tutto... E così in alto! Ne aveva provato un tal dispetto.... Fortuna che lo aveva scelto l’Accademia, e dopo l’Esposizione si potrebbe vederlo collocato meglio. E quel puttino del terzo quadro nella quinta sala! Quel puttino lo aveva sempre dinanzi; faceva greppo così bene, che nell’allontanarsi ella si era voltata per vedere se non era ancora scoppiato in pianto....

Odda, coll’occhio fisso, ed il cuore serrato come in una mano di ghiaccio, osservava la cugina mentre parlava cosí.

I modi indifferenti, la sua affettazione di scetticismo, erano affatto scomparsi. Aveva gli occhi scintillanti, il volto acceso, e da tutta la persona bella spiravano l’entusiasmo e la passione.