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in risaia 41


VIII.

Il giovedì, mezz’ora circa prima del desinare, la Nanna udì il rumore d’un carro sulla strada maestra che fiancheggiava la risaia. Piantò la zappa in terra, se ne pose il manico sotto il braccio come una gruccia, e si voltò a guardare.

Le parve di riconoscere il carro ed il cavallo di Gaudenzio; ma non vide nè davanti, nè di dietro, nè ai lati, la figura meravigliosa del carrettiere. Ad un tratto si udirono due o tre colpi di frusta strepitosissimi, ed in certa maniera modulati. Erano colpi di mano maestra. Non poteva essere che la mano di Gaudenzio.

La Nanna sussultò tutta quanta, e rimase col collo teso, e la bocca aperta in un sorriso di beata ammirazione, che le rischiarava tutto