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16 | in risaia |
III.
Il tempo passò. La Nanna venne su grande, e si fece bella. Non aveva una robustezza esuberante; ma era sana e forte assai, per una fanciulla cresciuta in quelle pianure contornate da risaie, sepolte nei vapori malsani delle praterie.
Era magrina ma aggraziata; alta, con un visetto tondo, due occhi grigi larghi larghi, una boccuccia stretta; ed il labbro superiore troppo corto lasciava sempre scoperti i denti incisivi.
Aveva i capelli di quel biondo opaco, gialliccio, senza riflessi, che è generale nelle contadine, le quali bagnano il capo coll’acqua nel pettinarsi, e stanno esposte al sole. Ma erano folti, lunghi, e quando, la sera del sabato, la mamma glieli scioglieva per pettinarli, le facevano uno splendido mantello che le