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capo xxxii. 197

visano di quelle cose, che non avran fermo stato. conciossiachè andrà a nulla tutto quello, che non viene da Dio. Tienti a mente questa breve e sugosa parola: Lascia tutto, e troverai tutto; lascia ogni cupidità, e ti verrà trovato riposo. Rumina ciò con la mente: e come tu l’abbia messo ad effetto, intenderai ogni cosa.

2. Signore, questa non è opera d’un giorno, nè giuoco da bamboli: anzi in questo ristrettamente è raccolta tutta la perfezione de’ Religiosi.

3. Figliuolo, tu non dei ritirarti, nè subito disperare, inteso qual è la via de’ perfetti; ma provocar te stesso a cose più alte, e per lo meno a queste aspirare col desiderio. Beato te! se in tale stato tu fossi, e a tal fossi giunto, che niente amassi più te medesimo; anzi puramente stessi al piacer mio, e di lui ch’io t’ho dato per padre: allora tu piacerestimi assai, e tutta la vita tua passerebbe in gaudio ed in pace. Ti resta ancora da lasciar molte cose; le quali, se interamente tu non mi rassegni, non conseguirai ciò che brami. Io ti consiglio di comperare da me oro infuocato, del quale arricchire;

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