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meno lunga, quasi che si potesse essere indifferenti agli enormi sacrifici dei popoli, in sangue ed in denaro.

La durata dalla guerra

e la possibilità della pace

Il Cancelliere germanico nel suo ultimo discorso ha voluto far ricadere la responsabilità della durata della guerra sugli Alleati dicendo che essi avevano respinto con disprezzo i suoi primi accenni alla pace. Lasciamo da parte le parole gravi e domandiamoci piuttosto se si trattava davvero d’una pace avente una base seria e cioè di una pace che rendesse impossibile una nuova guerra a breve scadenza. E proprio questa pace, la sola desiderabile, non è ancora possibile. Essa non è possibile anche indipendentemente dalle questioni territoriali che tuttavia sono anche esse irte di difficoltà, sopratutto se si rifiuta di esaminarle alla luce del gran principio liberale di nazionalità. È per questa ragione che i nostri popoli senza il concorso e l’adesione dei quali i nostri Governi non potrebbero continuare la guerra, sono decisi di condurla fino alla fine, poichè con il loro