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C.4 - Applicazioni all’interpolazione lineare 263

o anche

(in cui ha il valore (C.6)). Introduciamo ora le due variabili casuali ausiliarie e , per le quali valgono le

e

(con le analoghe per ed ), ed inoltre la

ed indichiamo poi con il valore della sulla retta interpolante in corrispondenza dell’ascissa :

(C.7)

e con la differenza . Le differenze prendono il nome di residui, e di essi ci occuperemo ancora più avanti; risulta che

in cui è il coefficiente di correlazione lineare calcolato usando, sempre solo formalmente, i campioni dei valori misurati delle e delle .

Visto che quest’ultimo, nel calcolo dell’interpolazione lineare fatto con le calcolatrici da tasca, viene in genere dato come sottoprodotto dell’algoritmo,