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Pagina:Tartufari - Roveto ardente, Roma, Roux, 1905.djvu/309


Il cavaliere non si era mai lasciato sfuggire una parola di lamento, eppure Anna Maria sa peva che il secondo matrimonio era stato per lui una crudele disillusione, ond'ella non poteva per donare a Flora di essere venuta ad installarsi nel posto della signora defunta, senza essere stata ca pace di tenerne le veci.

Il mutismo di Anna Maria lasciava Flora al quanto preoccupata. Forse la domestica sospet tava, forse spiava.

Germano le raccomandava con calore, ad ogni nuovo colloquio, di essere prudente fino all'esa gerazione e diffidare in particolar maniera della domestica.

Le regie poste e le persone di servizio sono i trabocchetti dove tutti gli amanti precipitano a capofitto.

Flora tentava ogni mezzo per abbonire Anna Maria; la chiamava presso di sè, la pregava di sceglierle il vestito da indossare, insisteva per ottenere da lei qualche piccola commissione da eseguire, sopportava con angelica rassegnazione i suoi rimproveri velati, finché le riusciva di as sicurarsi che Anna Maria non sospettava di nulla, rtd usciva dalla porta di casa coll'andatura an noiata di chi vada a passeggiare, non sapendo che fare di meglio. Anna Maria chiudeva la porta, tirando internamente il catenaccio.

Che respiro di liberazione allora! Scendeva le scale volando e lanciava un sorriso a Penelope, che sporgeva il capo dalla guardiola per vederla passare.

Flora camminava adagio, contenendosi, fino allo svolto della via, poi affrettava il passo, strisciando rasente al muro, con la veletta abbassata e gli