Pagina:Tarchetti - Racconti fantastici, 1869.djvu/47


— 47 —


— Solo che potessi rinvenirlo. Mi era recato perciò da voi, e sono afflitto che non possiate darmi le indicazioni che mi abbisognano. — Ma lo troverò, lo troverò continuò egli con risolutezza. Non vi sono a Milano che pochi alberghi eleganti, nei quali egli possa aver preso alloggio, li girerò tutti, domanderò di lui a tutte le porte, e se egli è quì ancora, o se è partito da poco, non dispero di mettermi sulle sue tracce.

Ciò detto Davide uscì con precipitazione dalla stanza, prima che la mia maraviglia e la mia titubanza tra lo incorraggiarlo o il distoglierlo da quel progetto mi avessero permesso di articolar una parola.

Passai tutto quel giorno in un’inquietudine mortale.

Alla notte, e ad ora assai tarda, ricevetti da Davide una lettera così concepita:

«Io parto in questo momento per Genova, d’onde raggiungerò la mia famiglia in un piccolo villaggio del litorale. È da lungo tempo che meditava questo progetto senza mai sapermi risolvere. Gli avvenimenti già compiuti e quelli che stanno per compiersi m’hanno fatto prendere finalmente questa decisione. Non ho voluto rimanere qui perchè nè la pietà mi distogliesse dalla mia vendetta