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capitolo xii. 117

nascosto da voi ho mandato veramente uno dei nostri uomini. Sapete che sono un monello avvezzato male; ma spero che voi mi tratterete amorevolmente, come si fa co’ fanciulli. E poi da qualche tempo il mal’umore mi va crescendo, e dalla mancanza d’appetito m’accorgo di ricadere in quel solito malessere. Se potessi uscire a diporto, starei subito meglio: ma rimanendo in casa e vedendomi così malandato, ho detto fra me: voglio sapere dai bastoncelli di bambù se qui per caso non vi fosse l’opera di qualche spirito maligno. Presto presto, zingarella, fatevi in qua. E voi, madre mia, venite al mio fianco e secondate l’opera coi vostri voti e con gli ave a Budda.»

«Dio me ne guardi!» rispose la madre scotendo il capo: «sa-