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Contento molti che desiderano sapere perché il futurista Marinetti ha tradotto La Germania di Tacito per la «Romana».

Alla proposta del mio caro amico Umberto Notari ho risposto affermativamente:

1° Perchè mi offriva un modo giovanile di cominciare una giornata caprese piena di lunghe arrostiture al sole, tuffi a capo fitto nelle liquide turchesi delle grotte verso cieli inabissati, conversazioni immense colla futurista Benedetta mentre allatta la nostra pupa rumorista;

2° Perchè volevo rivivere il mio collegio dei gesuiti in Alessandria d’Egitto; i giochi rissosi dei compagni arabi, greci, negri, olandesi sotto palme, banani, bambù, e quel vano di finestra invaso dalle gaggie dove traducevo La Germania di Tacito in francese, mangiando hallaua e compenetrando nel sogno la nevosa Foresta Nera e gli ulivi d’Italia gesticolanti nel sole;

3° Perchè la nostra passione futurista per la sintesi ci permette di gustare ancora Tacito senza