Pagina:Sulle strade ferrate nello Stato pontificio.djvu/13

14

e meglio del fiume Marta) fino a Viterbo; ed attraversando ad Orte il fiume Tevere, riascendesse la Nura (Nera) fino a Narni, riunendosi così alla strada che da Firenze ed Ancona si porta a Roma. Né piccolo sarebbe il vantaggio di poter comunicare in tal modo una parte con Ancona sull’Adriatico, e dall’altra con Civitavecchia sul Mediterraneo, porti ambidue soggetti alla Chiesa, e regolati, per conseguenza da eguali leggi finanziere! = Queste parole racchiudevano due idee rispetto a Civitavecchia; l’una, del suo naturale ed utilissimo congiungimento con Roma, di cui diverrebbe il porto; l’altra, di estremo per la congiunzione dei due mari. Entrambe queste idee spiacquero al Sig.r Petitti che le dannò; questa del congiungimento dei due mari perché inutile, posto eseguito il medesimo all’insù da Livorno ad Ancona e Venezia...; quella di dare a Roma il porto, perchè, rispetto al più pronto arrivo da napoli a roma, non vi sarebbe il menomo risparmio di tempo, e certamente sarebbe perciò preferita con fondamento una via ferrata diretta da Napoli a Roma a quella di Civitavecchia, cui si dovrebbe pervenire colla navigazione a vapore (pag.a 356.357.).

Arrestiamoci a considerare or quì, che a danno di questa strada non altro contemplò l’illustre scrittore che la sua inutilità per rispetto all’Adriatico e non convenienza per rispetto al più pronto arrivo da napoli a roma. Di fatti questo stesso motivo egli adduceva nel Cap. I delle strade di Napoli ad oggetto di collegare GAETA con Roma anziché Civitavecchia, che pure diceva essere l'emporio naturale degli scambi dello stato pontificio per quella parte (pag.a 133.), ed alla quale anche oggi ammette aver Roma, e giustamente, interesse di arrivare con pronta, facile e men costosa comunicazione. Ed a ragione egli considerava inutile questa strada per servire al movimento da Napoli a Roma; essendochè a coloro, che da Napoli vorranno condursi a Roma, non converrà mai, esistendo fra quelle Capitali la strada ferrata, di passare per Civitavecchia; siccome anche at-