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costituiti da banchi di Calcare lacustre del miocene superiore (epoca solfifera). I banchi dell’epoca suddetta nelle regioni solfifere non hanno grande continuità, sono rotti e tormentati in molte guise.

Nell’accennata catena i calcari superiori sono privi quasi assolutamente di zolfo, ma presentano, come dimostra la carta stessa, una grande continuità. La stessa continuità si riscontra nel miocene inferiore.

Le sabbie della galleria di Castellaccio sono le stesse geologicamente e geognosticamente che s’incontrarono nella galleria di Fortolese e che poggiano sull'eocene medio, mentre nella galleria di Castellaccio, poggiano sull'eocene superiore. Presso la galleria delle Due Imere le sabbie del miocene inferiore costituiscono i Pizzi Fichera, Vorania, S. Filippo, ma rimangono in alto e non penetrano nel terreno sottostante.

Mi è stato assicurato che, nelle analisi relative al costo della galleria di Vallelunga, la quantità di acqua ipotetica fornita dallo strato suddetto fu supposta in 40 metri cubi per ora.

Il determinare con approssimazione sufficiente la quantità di acqua fornita da un giacimento non ancora esplorato, è cosa difficile ed in alcuni casi impossibile. Uno spostamento del giacimento, una fessura riempita di materiali, ecc. possono mandare a monte tutte le congetture le più razionali.

Gli spostamenti, le dighe impermeabili, incassate negli strati, sono fatti probabili, allorché la stratificazione è molto tormentata e gli strati permeabili hanno una piccola potenza.

A Castellaccio lo strato permeabile ha, come ho accennato, una larghezza agli affioramenti superiore a 300 metri ed il terreno conserva una configurazione regolare in direzione per vari chilometri.

Nel fare il calcolo della quantità probabile di acqua somministrata dal banco acquifero, devesi quindi supporre che le acque sieno in comunicazione in tutto il tratto in cui gli affioramenti rendono probabile la sua continuazione.

Il volume di acqua dal gracimento somministrato si deve considerare sotto doppio aspetto.

Esso è in massima parte costituito dalla quantità di acqua accumulata nel tempo trascorso, in parte dall’acque piovane che,