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E DELL'INDUSTRIA MECANICA DEI POPOLI 287

che, se non fossero stati liberi, non sarebbero mai divenuti grandi; come non credo che, se fossero rimasti liberi, sarebbero stati soggiogati così facilmente, i Cinesi dai Tartari, li Egizj ed Assirj dai Persiani, i Persiani dai Macedoni, i Macedoni dai Romani, i Romani dai Goti.

Erodoto, padre della Storia, non nacque che 484 anni prima di Cristo, e descrisse le istituzioni dell’Egitto quali le trovò al suo tempo, cioè nella loro decadenza, sotto la dominazione persiana. Parlando delle età anteriori, cita confusamente i nomi di diversi re: ma giova riflettere che non erano ignoti agli antichi i temperamenti moderni di una regia presidenza con la libertà popolare. Ne abbiam prova nei sette od otto re di Roma; in quelli di Sparta; nei Lucumoni etruschi; nei Suffeti di Cartagine. La Bibbia ci porge indizj che vi fosse una rappresentanza nazionale sotto Saulle, Davide, e Solomone; e ne informa che avvenne la rivoluzione contro di Roboamo, per la tirannica risposta data da costui all’assemblea del popolo. Nella stessa Bibbia avvi indizio che il dispotismo si stabilisse in Egitto all’epoca della gran carestia dei sette anni. Altro argomento di ciò sta nel numero di 330 monarchi, di cui i sacerdoti mostrarono la lista ad Erodoto, da Manete a Meride (probabilmente il Faraone di cui fu ministro Giuseppe), e che regnarono per lo spazio di circa 1200 anni. La media pertanto di questi regni fu di tre in quattro anni; la quale è più presto una durata di presidente elettivo, che di principe ereditario.

Simile induzione può ricavarsi, rispetto alla Cina, dai 440 imperatori della prima serie, chiamata impropriamente la dinastia degli Hia, i quali non regnarono insieme che 440 anni, cioè giusto un anno per uno. Riflettete inoltre, che il fenomeno della quasi stereotipa immutabilità dei Chinesi è durato oggimai due mil’anni: ma ch’egli è evidente non aver eglino potuto slanciarsi d’un tratto solo a quell’alto e complicato grado d’industria che ora posseggono. È quindi giuocoforza che, per un tempo anche non breve, abbiano progredito. Come una tanta immobilità può aver tenuto dietro a tanto progresso? La più naturale spiegazione è questa: progredirono quando furon liberi: si arrestarono allorchè divennero servi. Se non sono retroceduti si deve alla speciale tenacità e spirito imitativo della razza mongola.

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