Pagina:Sull'opportunità delle strade ferrate nello Stato Pontificio.djvu/61


59

Che con minor chiarezza, gli altri segreti dati ci

    opinioni, si discenda al fatto e tranquillamente si esamini la realtà delle cose, non vi sarà forse persona che non veda tutt’altro dover essere il giudizio, e dover Civitavecchia a giusto titolo godere della preferenza come porto fornito di condizioni geografiche ed idrografice assai superiori all’altro, e molto meglio di quello corrispondente agl’interessi del commercio universale.
          E per farci a dimostararlo senza dissimulare alcuna difficoltà, incominceremo dal convenire che pel bastimento che provenga da ponente la linea navigabile dallo stretto di Gibilterra a Livorno è di sole miglia nautiche 900, mentre l’altra dallo stretto a Civitavecchia è di miglia nautiche 965; ma chiunque sia pratico del mare per esperienza conosce, che questa apparente differenza in più è abbondantemente compensata anzi tolta dal comodo del tragitto.
          Non s’intende qui parlare dei legni di piccolo cabotaggio, i quali oltre che non possono servir di norma in un piano generale, posti poi in concorrenza coi piroscafi e colle strade ferrate dovranno senza nuovi provvedimenti sparire dal commercio: deve dunque aversi soltanto la mira ai bastimenti di lungo corso. Ora un bastimento di lungo corso per lo stesso prezzo di nolo preferirà in ogni stagione di navigare nella spaziosa e retta linea, che si presenta da Gibilterra alla parte meridionale della Sardegna, e da questa con altra simile linea fare atterraggio sopra Civitavecchia, piuttostochè affrontare il ben a ragione temuto golfo Lione e quello di Genova per venire a trovare il nascosto Livorno. Più di una volta ho io esperimentate le due vie, e sempre mi sono trovato più contento della prima: e quanti altri Capitani ho su ciò consultato, tutti per le loro esperienze mi hanno confermato nella mia opinione. Ma prescindendo dal peso che voglia darsi ai miei esperimenti (poiché io in questo scritto divengo parte interessata) e prescindendo pure dal credito che voglia darsi a quanto mi hanno potuto dir altri per fatto proprio, basterà che si volga uno sguardo ai diversi portolani del nostro mare, ed in tutti si vedrà confermato quanto io asserisco. Dunque bisognerà convenire che la tenue economia di miglia 65 sopra 900, non solo non è apprezzabile posta a confronto della comodità del tragitto, ma che la navigazione libera e di altura, la quale si presenta dallo stretto a Civitavecchia, è assolutamente preferibile all’altra pei golfi che conduce a Livorno.
          Che se si tratti di un piroscafo, potendo esso approfittar sempre del passaggio per le bocche di Bonifacio, non troverà