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140 PARTE SECONDA

monarchia, con questo però che non cominciasse ad aver vigore che dal 1.º di gennaio del 1816. I dritti matrimoniali vennero ordinati dal 1.º di luglio 1815 in poi con una patente del 20 aprile dell’anno medesimo. Il codice dei delitti e delle gravi trasgressioni politiche, promulgato il 9 di luglio del 1815, fu posto in vigore pel 1.º di novembre successivo. Venne regolarmente instituito l’ufficio di censura della stampa, e i due giornali ch’erano allora pubblicati in Milano furono bentosto soppressi per cessare ogni competenza con la Gazzetta di Milano, giornale a cui dava aiuto il governo. I monachi e frati d’ambi i sessi riebbero i loro monisteri e’ loro antichi privilegi; e i benefizi ecclesiastici tornarono ad essere una sorgente inesauribile di agi ed anche di ricchezze pel clero.

Non rimanea più omai nello Stato e nelle leggi vestigio alcuno dei princìpi rivoluzionari pocanzi trionfanti. Non solo era vinta la democrazia, ma niuno degli ordini del popolo era in verun modo partecipe del governo del paese. Nè solo era sbandito il principio della libertà illimitata di coscienza; ma niuno potea pubblicare un pensiero che non fosse in tutto conforme alle particolari dottrine dei censori. Lo spirito del decimottavo secolo erasi affatto dileguato; e il clero tornato non meno potente di quanto ei fosse stato, non dirò ai tempi di Maria Teresa e di Giuseppe II, ma a quelli della dominazione ispanica. Il divorzio era abolito; restituite le antiche linee daziarie, riposta nel pristino suo splendore la nobiltà di nascita; persino i nomi venuti in uso a’ tempi della rivoluzione e del regno italico per indicare i varii corpi dello Stato o le parti diverse del