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stra, infino che noi avremo finito la guerra contro i Persiani. Dette che essi ebbero queste parole, spiegate le dita alzarono le mani. Di poi cavata insieme una fossa quasi per seppellirvi l’odio loro, di nuovo se ne ritornarono dentro, e tanto che durò la guerra si stettero in gran concordia. La qual cosa fece sì, che per essere ambidue i capitani d’accordo, gli stranieri perdettero la vittoria.


Leonida


Facendo Leonida la giornata a Termopila, attese l’inimico in un luogo stretto e serrato, e con ciò la immensa moltitudine dei barbari contro lui diretta non poté far alcuna cosa che tornasse lor bene. Leonida volendo attaccar la battaglia e veggendo come certi nuvoli oscuri si raunavano insieme, rivolto a capitani si gli disse. Egli non deve parer maraviglia se le saette, ed i tuoni si destano; perciocchè egli è necessario, che così intervenga per lo movimento e la impressione dell'astro maggiore. Perché apparendo di molti segni nell’aria, antivedendo i soldati di Leonida quel che doveva avvenire, con allegrezza di animo si misero tosto in punto di combattere. Per lo contrario i nemici tutti spaventati mancarono d’animo a mettersi al pericolo; il che fu la cagione, perché eglino furono vinti in battaglia. Leonida in una spedizione in paese nemico divise le sue truppe, giunta la notte, in molti drappelli, e comandò loro che, dato il segno, gli uni dovessero