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diletto, acciocchè con questo inganno fossero state loro tolte le arme1. Egli era grande odio segreto fra Pisistrato, e Megacle nelle cose appartenenti alla repubblica. Megacle aveva cura de' ricchi, e Pisistrato era sopra i poveri ed i bisognosi, ed alle volte avendo caricato Megacle con di molte villanie alla presenza del popolo, e minacciatolo, se ne partiva. Dopo avendosi da per lui non gravemente ferito, il giorno vegnente uscì fuori in piazza mostrando le ferite agli Ateniesi. Il popolo perciò sdegnato forte che il suo prefetto e protettore fosse stato trattato di questa sorte, aggiunse trecento uomini alla guardia della persona sua. De’ quali valendosi egli come di portinari, si fece tiranno degli Ateniesi, e lasciò la tirannia a suoi figliuoli.

Aristogitone


Essendo tormentato Aristogitone dalli littori acciò che egli scoprisse i congiurati, egli non ne volle manifestare alcuno; ma disse, che tutti gli amici di Ippia erano consapevoli del tradimento. Il perché Ippia li condannò nella vita. Allora Aristogitone gli rinfacciò lo stratagemma con cui avealo privato de’ suoi amici.

Policrate


Mentre che Policrate Samio corseggiava per lo mare

  1. Εἰς τò ἰεροντῆς ἀγραύλε.