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Tirteo


Volendo i Lacedemoni combattere co’ Messinesi, ed avendo deliberato o di riportarne la vittoria, o di morire in battaglia; acciocchè ciascuno di loro fosse conosciuto da’suoi dopo la morte, scrissero il nome proprio su certe bindelle, e le portavano attorno la man sinistra. Laonde volendo Tirteo, divulguta già questa cosa, spaventare i Messinesi, comando che non si dovesse tener conto de’ rifuggiti. Così, non osservando persona alcuna, a poco a poco rifuggendo eglino, ragguagliarono i Messinesi, come i Lacedemoni erano affatto determinati. I quali tutti impauriti combattendo con forze inferiori, arrecarono non piccola vittoria a’ Lacedemoni.


Codro


Facevano guerra gli Ateniesi con que’ del Peloponneso. Laonde l’oracolo aveva pronunciato che gli Ateniesi avrebbono la vittoria, se il re loro, il quale per nome si chiamava Codro, fosse stato ammazzato da Peloponnesi. Ora avendo risaputa questa cosa i nemici proposero un comun bando, che tutti nella battaglia si guardassero di ferire Cedro. Ma egli, perciocchè era già fatta la sera, vestito a modo di taglialegne, ed uscito della fossa, si pose a far legno. Erano eziandio venuti per legno i Peloponnesi, co’ quali Codro attaccò battaglia; di modo che distesa la falce egli li feriva. I quali, combattendo ed essendo superiori, l’ammazzarono con le falci; e cosi lietamente quindi