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duo mesi aveva pienamente ispedito. Vedendo gli sanzacchi, mamalucchi e schiavi in costui tanta sofficienza, persuasero al Signore che altro officio darvi dovesse, perciò che la diligenza sua in sì basso e vil servigio esser non meritava. Laonde per ordine del Soldano fulli imposta la cura di attendere a’ cavalli, e accresciuto li fu il salario. Di che egli ne ebbe maggior contentezza; perciò che, attendendo a gli altri, meglio poteva governar lo suo. E postosi a tale impresa, con la streggia sì fattamente gli streggiava, nettava ed abbelliva, che i lor mantelli non altrimenti che velluto parevano. E fra gli altri eravi un ronzino assai vago giovine ed animoso, e per le sue bellezze diligentemente gli attendeva ed ammaestrava: ed in tal maniera l’ammaestrò, che, oltre che si maneggiava d’ogni parte, il s’inchinava, danzava, e quanto egli era alto si levava da terra, distendendo nell’aria calci che risembravano saette. I mamalucchi e schiavi, vedendo le valentigie del cavallo, stavano ammirativi: e cose fuor di natura li parevano. Onde determinorono di raccontare il tutto al Soldano, acciò che delle prodezze del Porcarollo alcuno diporto prendere ne potesse. Il Soldano, che nella vista era malinconoso sì per lo soverchio amore come per l’estrema vecchiezza, nulla o poco di diporto si curava; ma carico d’amorosi pensieri, a niente altro che alla diletta amante pensava. Pur i mamalucchi e schiavi tanto fecero e dissero, che ’l Soldano una mattima per tempo alla finestra si puose, e vide tutte quelle prodezze e leggiadrie che ’l Porcarollo col suo cavallo faceva; e vedendolo di piacevole aspetto e di persona ben formato, e trovando vie più di ciò che udito aveva, li parve molto mal fatto, e di ciò si ramaricava assai, che a sì vil ufficio come al governo di bestie