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558 giornale dell'ingegnere

RIVISTA DI OPERE E GIORNALI


ITALIANI E STRANIERI.


Strade ferrate

nello Stato Pontificio.



Dietro domanda della Società Generale delle strade di ferro romane da Roma a Ferrara per Ancona e Bologna, e da Roma a Civita-Vecchia, il Ministro del Commercio e dei Lavori pubblici col decreto 31 maggio 1856 ha definitivamente concesso alla stessa società il diritto di costruire e di esercitare a sue spese la ferrovia da Roma a Bologna, passando per Ancona sotto le condizioni risultanti dai seguenti:

CAPITOLI D'APPALTO.

Durata dei lavori.


1.° La società si assume di eseguire a sue spese, rischio e pericolo ed ultimare nel periodo di dieci anni dalla data del decreto di concessione (31 maggio 1836) tutte le opere necessarie per la costruzione di una strada di ferro da Roma ad Ancona e Bologna in moda di essere praticabile in tutte le sue parti allo spirare del termine sopra indicato.

La strada ferrata partirà da un punto situato sulla sponda destra del Tevere presso
la Porta Angelica, toccherà Orta, Terni, supererà il colle di Cevro, passerà per Foligno, attraverserà l’Appenino al colle di Fossato, si avvicinerà a Fabriano e si congiungerà, seguendo la vallata dell’Esino, alla linea d’Ancona a Bologna.

La linea sarà divisa in tre sezioni:

1.° da Roma a Foligno,
2.° da Foligno ad Ancona,
3.° da Ancona a Bologna.

I lavori saranno eseguiti simultaneamente sulle tre sezioni, ma essi saranno spinti con maggiore alacrità su quella da Roma e Foligno.


Presentazione di un itinerario.


2.° Nel termine di sei mesi dalla data del Decreto di Concessione la Società presenterà al ministro dei lavori pubblici un itinerario della direzione che in riguardo alle prescrizioni del precedente articolo sarà meglio consentaneo alle esigenze topografiche ed agli interessi generali del Governo della Santa Sede. L’itinerario si comporrà:

a) Di un piano topografico in una scala che non sarà minore di 1 a 100.000;