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desimo dell’intrapresa un facile sbocco sulla strada principale medesima e quindi verso le provincie settentrionali del regno, niente diffile potrebbe riuscire dall’altra che una più regolare e meglio diretta comunicazione per acqua con barche ordinarie venisse trovato vantaggioso di stabilire da Venezia pel Po e pel Mincio sino a Mantova stessa, da dove poscia il trasporto delle merci proseguirebbe fino a Milano sulla strada del nord suddetta, ma dimezzando, come ben si vede, l’utile dell’impresa della strada da Venezia a Milano, giacchè priverebbela di tutto il lucro corrispondente pel tratto da Venezia fin oltre a Verona e viceversa.

Si aggiunga che anche la costruzione e la conservazione del piano stradale lungo la linea inferiore dovrebbe ragionevolmente riuscire molto più costosa dell’altra. Sia pur vero che i terreni da occuparsi costassero meno; ma il rilevato della Strada dovrebbe essere più alto onde portarla al di sopra delle maggiori innondazioni; e questa circostanza, oltre alle spese maggiori di costruzione che occorrerebbero per dare al piano stradale quella stabilità ch’è la prima condizione di una buona strada a rotaie di ferro, farebbe poi che il piano stesso, per quanta diligenza si fosse posta all’atto di costruirlo, andasse soggetto ad inevitabili depressioni da rendere necessario, almeno ne’ primi anni, riparazioni tali da interrompere non di rado perfino il passaggio.

E riguardo poi al minor dispendio che incontrerebbesi nell’acquisto de’ terreni occupabili colla sede della strada, chi non vede che questo vantaggio sarebbe solo apparente e verrebbe di gran lunga assorbito dal minor prodotto della intrapresa ? Se infatti è vero che i terreni costano in generale tanto meno quanto più sono lontani dalle grandi città, altrettanto certo si è che questo addiviene solo perchè anche più spogli di abitanti ne sono i paesi dove i terreni trovansi posti. Ma fu già detto, e lo si comproverà sempre più in seguito, che le strade a rotaie vogliono percorrere paesi che sieno quanto più è possibile popolati, industriosi e ricchi, perchè è il frequente e facile movimento degli abitanti quello che reca il massimo lucro. La obbiezione dunque del maggior costo di terreni non è valutabile, perchè contrasta a una cosa ch’è voluta dal maggior tornaconto, perchè tal maggior costo sarà certamente anche fonte di maggiore guadagno, e perché deve di necessità volere anche il mezzo chi aspira alla cosa.

Inconvenienti molto minori, e rilevanti maggiori vantaggi presenta invece la linea superiore al nord, di cui resta a particolarmente trattare.

Quasi tutto quello intanto che può dirsi o fu detto per sconsigliare dalle altre due linee serve a giustificare la prevalente convenienza di questa.

Ma l’andamento di questa linea (ha osservato taluno) non potrebbe riuscire giammai il meglio sviluppato a causa de’ diversi accidenti planimetrici che s’incontrano specialmente a Lonato, Desenzano e Peschiera, ove si rinserra la tortuosa valle, e perchè la sua pendenza sarebbe alquanto irregolare e ondulatoria. Sembra infatti che venga dall’oppositore ritenuto dover essere una necessità assoluta quella di far sorpassare alla strada i punti eminenti di Brescia, il piano di Logana presso il lago di Garda, il clivio di Castelnovo presso Peschiera, e l’altro di Caldiero; non senza però convenire che la declività od acclività non risulterebbe mai eccessiva, ed anzi asserendo (non si sa ben come, nè con qual fondamento) ch’essa non ecce-