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Storia di una Capinera 175

giasse intorno a quella farfalletta, e fosse venuto ad allegrare il doloroso asilo di tante derelitte. Ahimè! la farfalla dopo di essersi fermata un istante su quel triste fiorellino che spunta dal crepaccio del davanzale, si staccò agitando le sue alucce e si perdette nell’azzurro del cielo... era libera, allegra, e avea forse visto tutti quei visi pallidi e tutte quelle lagrime!

Fra due o tre giorni spero levarmi un’ora o due. Farò forza a me stessa, purchè mi permettano di ritornare alla mia celletta... purchè mi tolgano da questo luogo...

Chi sa quando potrò rivederti? Mi sento talmente sfinita di forze che mi sembra non debba mai più alzarmi da questo letto.

Ti ho scritto in due o tre riprese, e tuttavia non potresti immaginare quanta fatica mi abbia costato lo scriverti.... Pure è stato un gran conforto per me... il solo conforto che mi sia rimasto. Non vorrei