Pagina:Storia di torino v2 cibrario 1846.djvu/666

662 libro sesto


Dopo la chiesa ed il convento di San Francesco vedevansi nel secolo xvi dalla medesima parte le case ed i giardini del maresciallo di Francia Ruggero di Bellegarde, da cui furono venduto l’8 d’ottobre 1578 al duca Emmanuele Filiberto. Erano ancora in possesso del duca, e doveano essere assai onorevoli queste case nel 1608, poichè vi fu segnato il trattato di matrimonio dell’infanta donna Margarita col principe di Mantova.

Passarono quindi in podestà de’ marchesi S. Martino d’Agliè e di S. Germano; i quali confinavano al sud colla casa de’ marchesi Tizzoni di Crescentino, dov’ebbe culla la società fondata dai celebri Saluzzo, Cigna e Lagrange, che si mutò poscia in Accademia Reale delle Scienze.

Di fronte al palazzo di Bellegarde s’alzava la casa del marchese di Romagnano, dove ora il signor conte d’Arrache ha raccolto una splendida galleria di quadri antichi e moderni, dei quali sarebbe troppo lungo tessere in questo luogo il catalogo.

Nell’isola che segue, a destra, è il palazzo dei marchesi Pallavicini delle Frabose, che niente compare esteriormente, ma che dentro non manca di belle linee e di proporzioni signorili. I marchesi Pallavicino abitavano ancora al principio del secolo xvii sulla piazza di San Giovanni. Avendo poscia comprato e ricostrutte varie case in quest’isola, qui ebbero ferma stanza.13