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capo secondo 325

Sant’Agostino, fu poi consecrata dall’arcivescovo Giulio Cesare Bergera il 22 novembre 1643.9

Circa vent’anni dopo il conte Gregorio Gioannini Bruco fece alla chiesa diversi abbellimenti, ed avea divisato di costrurre l’altar maggiore di marmo; se non che, a richiesta del primo presidente della R. Camera Gian Giacomo Truchi, si contentò di cedere a lui quest’onore.10 Nel 1758 le illustri famiglie Maillard de Tournon, Ripa e Gromo che ne aveano il patronato lo ripulirono e adornarono di nuovo.

Entrando in chiesa, la seconda cappella a mano sinistra ha un quadro dipinto sullo stile d’Alberto Duro col Signor morto, la Vergine, S. Giovanni e la Maddalena che lo piangono. La statua di legno di Maria Vergine della Cintura, nel terzo altare a destra, è d’Ignazio Perucca, Torinese.

All’altar maggiore si venera una miracolosa indagine di Maria, trovata nel 1716 nello atterrarsi un muro per la fabbrica del convento. Fu rinvenuta il 3 dicembre di quell’anno nella casa che stava di fronte alla chiesa di Sta Chiara dentro la canna di un cammino in cui si facea continuo fuoco, sotto all’intonaco; onde parve miracolosa la sua conservazione. Il popolo cominciò atrarvi in gran calca, sicchè fu necessario porvi le guardie finche fu tagliata dal muro, e portata in convento. Fu esposta in chiesa colle debite facoltà il 26 novembre 1717,