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capo settimo 265


Savoia, lesse alcun tempo teologia nell’università di Torino, e fu eletto nel 1467 inquisitore di varie diocesi, e recossi a Savigliano, dove morì nel 1495;10 il padre Antonio Ghislandi di Giaveno, inquisitor di Torino nel 1485, e professore di logica e di teologia in questa regia università, autore dell’Opus aureum super evangeliis totius anni, stampato a Torino nel 1507, dedicato al vescovo d’essa città Gian Ludovico della Rovere; la qual opera ebbe moltissime volte l’onore della ristampa; il padre Pietro Quinzano predicatore d’Emmanuel Filiberto, promotore e primo direttore spirituale della Compagnia di San Paolo instituita ne’ chiostri di questo convento, nella cui aula capitolare cominciò i suoi spirituali esercizi il 25 di gennaio 1563; il padre Tommaso Giacomelli da Pinerolo, inquisitor di Torino nel 1548, vescovo di Tolone nel 1565, che scrisse sull’autorità pontifìcia e contro ai Valdesi; un’altra sua opera: Propugnaculum contra Francisci Medensis calumnias) stampata a Torino nel 1559, è dedicata alla città di Torino; il padre Giambattista Ferrero da Pinerolo, confessore e teologo di Carlo Emmanuele i, nel 1626 eletto arcivescovo di Torino, il quale poco durò in sì elevato ufficio, essendo morto in luglio dell’anno seguente, ed è stato sepolto nel duomo il 15 di detto mese;11 il padre Gian Alessandro Rusca, professore di sagra scrittura, autore

di varie opere; Bonifacio Giacinto Truchi

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