Pagina:Storia di torino v2 cibrario 1846.djvu/103


capo quinto 99


Hannovi ne’ dintorni di Torino due case di ritiramenlo per gli esercizi spirituali; V una edificata fuori di porta Nuova a tre quarti di miglio dalla città nel 1779, sui disegni dell’architetto Riccati dalla benemerita Compagnia di S. Paolo. L’altra vicino a Pozzo di Strada de’ padri Gesuiti.

Vi sono inoltre due case di correzione.

La Generala, dove in gennaio del 1779, Pietro Manzolino, impresario generale del vestiario de’ regii eserciti, ricoverò 122 e poi fino a 220 figlie povere, adoperandole in lavori adattati al suo commercio, e dotandole quando venivano a collocarsi in matrimonio. Chiamavasi allora l’opera Manzolina. In seguito fu riservala per casa di correzione delle donne di cattiva vita.

Nel 1840 si adattò a casa di correzione de’ giovani discoli, i quali vi sono impiegati in lavori d’agricoltura nei poderi racchiusi entro al vasto attiguo recinto, ad imitazione di ciò che si pratica ad Hackneywich, e nell’isola di Wight, in Inghilterra, a Horn, presso Amburgo, nell’isola di Thompson e in altri luoghi degli Stali Uniti d’America.20

L’Ergastolo pe’ giovani oziosi e discoli fu costrutto da Vittorio Amedeo in nel 1779 sui disegni dell’architetto Riccati.

Ma nel 1838 vi furono invece trasferite le donne dipartito, evi venne eziandio stabilito il Sifilicomio, prima allogato nelle case sdrucite e malsane del Martinetto.