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Note



(1) Tacit., Hist. lib. i, rammenta l’ala Torinese condotta a Lione da Giunio Bleso, in tempi, è vero, assai posteriori. Ma v’era la stessa ragione e prima e poi. Per altra parte la stessa più antica forma di Torino, quadrata, era appunto quella d’un campo romano.

(2) L’usurpazione della cittadinanza romana era delitto capitale.

(3) Gallis qui cis alpes trans Padum incolebant quod sub suo imperio fuissont civitatis ius dedit. Dio. Cassius, lib. xli. Ed era appunto traspa­dana e cisalpina pe’ Romani questa regione.

(4) Quod et militibus et pecuniis instructissima esset.

(5) Quod eius ductu auspiciisque gentes alpinae omnes quae a mari supero ad inferum pertinebant sub imperium populi romani sunt redactae. Fra questi popoli sono i Salassi o Valdostani. Vedi intorno agli avanzi di questo trofeo le notizie date dal conte Spitalieri di Cessole, membro dell’Accad. R. delle Scienze di Torino, Nuova serie, tom. v.

(6) Huius sepulchrum reguli (Cotii) quem itinera struxisse retulimus segusione est moenibus proximum; manesque eius ratione gemina reli­giose coluntur, Amm. Marcell., Book. v.

V. l’iscrizione dell’arco di Susa presso al Maffei, Storia diplom., e l’iscri­zione d’un altaretto votivo posto ad Apolline da C. Giulio Donno che non piglia, e forse ancor non avea, confermato dai Romani il titolo di re ne Marmora Taurin. I, 152, Ovidio ne parla (ex Ponto, lib. iv), come s’ èveduto nel testo: progenies alti fortissima Donni. E Bager nel Tesor. Brandeburg. adduce una medaglia che ha nel diritto la testa di Roma galeata, nel rovescio un cavaliere a cavallo armato di lancia coll’iscriz. Donnus.

(7) Ovid. ex Ponto, lib. iv, epist. vii.

(8) Molti templi di Giove alzavansi sul Campidoglio romano: quello di Giove custode vicino alla rupe Tarpea; quello di Giove capitolino; quello