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Capo Secondo


De’ Tirreni, de’ Liguri, degli Umbri e dei Pelasgi secondo le tra­dizioni storiche. — Tavrini, gente Ligure.


Gli indizi storici che si possono ricavare dalla mi­tologia, dai poeti e da pochi scrittori più gravi non possono valere in così gran distanza ad assegnar epoche, a distinguere i tempi. La migrazione dalla Lidia e così dalle falde del Tauro d’un popolo molto civile e mollo potente, che s’insignorì di tutta l’Italia, è un fatto attestato da troppe testimonianze perchè sia possibile il dubitarne.1 Solo chiamansi promi­scuamente Tirreni, Lidi, Meonii, Etruschi, Toscani, confondendo in quest’ultimo caso la parte col tutto.2 Ma che il nome de’ Tirreni fosse più antico e più generatelo manifesta sufficientemente l’appellazione di Tirreno data al mare di ponente per quanto è lunga l’Italia.

I Tirreni erano ardili guerrieri. Ai loro eserciti, animati dal clangor della tromba, non v’era chi re­sistesse. Tennero anche il mare con poderosi navili. Plinio li fa inventori dell’àncora e del rostro alle