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O S S E R V A Z I O N I

S U L L’ A R C H I T E T T U R A

D E G L I   A N T I C H I.

P R E F A Z I O N E


Sono già passati due anni da che ho promesso al pubblico alcune mie osservazioni sulla Storia dell’Arte, e principalmente su ciò, che riguarda la scultura degli antichi, e dei Greci in ispecie1. Avrei potuto certamente divulgarle più presto, ma il lettore ed io abbiamo tratto vantaggio da questo ritardo. Avendo in quel frattempo intrapreso di far la descrizione del gabinetto delle gemme intagliate del signor barone di Stosch a Firenze, mi trovai necessitato di far di nuovo molte ricerche, alle quali ho posto maggior attenzione, che non avevo fatto per l’innanzi. Quest’opera, che ho scritta in lingua francese2, è stata stampata in Firenze; ma la prefazione, e l’indice delle materie in Roma. Essa, oltre quelle due parti, è di seicento pagine in 4°. Finito un tal lavoro, prendendo a rivedere la detta Storia, m’accorsi di avervi omesse molte cose necessarie, e anche qualche prova essenziale: il che mi obbligò a formarne un sistema diverso3. Oltracciò ho fatto fare qualche nuovo disegno, che si sta incidendo: ed ecco i motivi, che hanno cagionato un simile ritardo.

Le Osservazioni sull’Architettura degli Antichi, che ora

do alla luce, sono state accresciute medianti le ricerche da

Tom. III. A me


  1. Vedi la prefazione degli Editori Viennesi al detto Tom. I pag. ij.
  2. Vedi loc. cit. pag. lij.
  3. Vedi la mia prefazione al detto Tom. I pag. xj. segg.