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di. Quindi nacque il gusto meschino nell’Architettura; poichè è regola, che quando ciascuna parte è piccola, il tutto ancora debba esser piccolo, come dice Aristotele. Avvenne all’Architettura come alle lingue antiche, le quali più ricche divennero mano mano che andavano perdendo la loro energia, e la loro bellezza; come è facile a provarsi coll’esempio della lingua greca, e della latina: e siccome gli architetti videro che non potevano sorpassare, e ne anche uguagliare i loro predecessori nella bellezza delle opere; cercarono di superarli nella ricchezza, e nella profusione.

§. 4. Fu certamente ai tempi di Nerone che si cominciò a far uso d’ornamenti inutili; vedendosi che un tal gusto già dominava al tempo di Tito, come può notarsi nel di lui arco; e molto più andò crescendo sotto i seguenti imperatori. Si scorge al tempio, ed al palazzo di Palmira lo stile dell’Architettura dei tempi di Aureliano; poichè gli avanzi di quelle fabbriche sono stati senza dubbio fatti immediatamente avanti il regno di quello imperatore, e forse anche sotto di lui, essendo tutti d’uno stile medesimo gli edifizj di quelle parti1. Ma non è possibile decidere se il pezzo enorme d’un intavolato di marmo, che vedesi nel giardino del palazzo Colonna, sia del tempio del Sole2 fabbricato sotto questo imperatore3.


§. 5. Gli


  1. Si legga Wood Ruin. de Palm. pag. 15. segg., che ciò diffusamente sostiene.
  2. Vedi Tom. iI. pag. 413. Questo tempio avea le colonne, o almeno otto, di porfido, che ne erano già state tolte al tempo di Giustiniano, vale a dire circa il principio del secolo VI. dell’era volgare, come meglio diremo nella nostra dissertazione qui appresso. Esistendo esse ancora oggidì nel tempio di s. Sofia riedificato da quell’imperatore in Costantinopoli, potrebbero cavarsene le misure, e quindi arguire delle proporzioni, e ordine del tempio del Sole, a cui prima servirono; e confrontarle colle proporzioni del pezzo di cornicione, di cui parla qui il nostro Autore.
  3. Questo pezzo, che Palladio Architett. lib. 4. cap. 12. ha dato, o e stato disegnato piuttosto d’idea, che sul vero, perchè vi si fa uscire dai festoni un Amorino armato del suo arco, e del turcasso; oppure convien dire, che Palladio abbia disegnato il pezzo di quell’intavolato, che è stato segato per fare la balaustrata della cappella di casa Colonna nella chiesa de’ Ss. Apostoli, e il pavimento della galleria della stessa casa. Chambray, che ha copiato il disegno di Palladio, Parall. de l’archit. anc. & mod. cap. 28., lo