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pubblicano, tener non poteva un linguaggio franco ed esplicito. Da qui quel volere una cosa e doverne dire un’altra. I Falloux, i Montalembert, i Thiers, i Tocqueville eran per la restaurazione pontificia, e nel senso di restaurazione pontificia pronunziarono i loro discorsi; ma il governo conservandosi repubblicano, non poteva tenere linguaggio e assumer carattere di monarchia. Voleva esso giù la repubblica romana, ma non osava dirlo francamente. Voleva rialzare il papato, ma si peritava nel pronunziarne la parola; e così non veniva urtando di fronte il partito volteriano in Francia. Rinnegar non potendo i grandi principî dell’89, metteva in gioco il voler salvare dal naufragio le oneste libertà: e nutricando in seno cupide speranze d’influenza in Italia, facevasi bello del voler combattere il ripristinamento in essa della influenza austriaca.

Queste varie cause cospiranti è vero ad un fine medesimo, ma per vie diverse, con forze dissimili, e con iscopo non chiaramente determinato, dettero quel carattere d’incertezza, di contradizione e di semi-sotterfugio a ciò che si disse, si scrisse, e si fece in quel tempo, sul quale, col pretesser noi la storia della missione del Lesseps, abbiamo cercato di spargere, colle nostre deboli forze, qualche luce in questo capitolo.