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CAPITOLO XI.


[Anno 1849]


Avvenimenti della prima settimana di aprile fino alla Pasqua di risurrezione. — Farsa recitata il 1° di aprile nei locali del sant’Uffizio. — Nuovo ministero sotto la dipendenza del triumvirato. — Disposizioni prese dal governo e dai circoli per timore di una reazione interna. — Il tenente degli artiglieri Ermenegildo Rota arrestato. — Protesta del colonnello Steuart contro la illegalità di quell’arresto. — Particolarità sulla reazione. — Il marchese Campana. — Programma triumvirale poco all’unisono co’ fatti. — Disordini nelle provincie. — Gli accoltellatori in Ancona. — Lega sanguinaria in Jesi. — Lega infernale in Sinigallia. — Lista degli uccisi proditoriamente per ispirito di parte. — Colloqui del Mercier con Mamiani. — Disposizioni governative. — La croce in san Pietro la sera di venerdì santo. — La festa di Pasqua. — Articolo del Monitore Novum Pascha. — I canonici di san Pietro. — Conclusione sui disegni anti-cattolici del Mazzini.


Caduta Roma sotto il potere dittatoriale del Mazzini che tutto e tutti dominava, perchè se il triumvirato signoreggiava governo e popolo, Mazzini signoreggiava il triumvirato, qualunque ombra di libertà fu spenta nella città de’ papi. La tirannia repubblicana alzò baldanzosa la cresta, e si disse a ludibrio della umana specie, e molti pur sei credettero, che si respirassero allora aure di libertà.

Il Farini, parlando del Mazzini, dice che «governava assemblea e popolo colle lusinghe, colle congreghe settarie, col fanatismo imperturbato, che par coraggio, par fede e rassicura i deboli ed i semplici: governa coll’aiuto de’ suoi fidi, colla speranza di universali rivolgimenti, colle profezie, colle filantropie mistiche avvalorate dal terrore che i settari sanno inspirare.»

A complemento poi del misticismo del Mazzini, ei sembrerebbe, secondo la descrizione del Farini, che nul-