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Non presenta nulla di particolarmente interessante, tranne la scomparsa che vien segnalata di alcuni uomini dell’equipaggio. Il documento più interessante è quello della bottiglia: venne prodotto all’inchiesta. Ve ne mando una copia fedele omettendo tuttavia alcuni particolari tecnici. A quanto sembra prima di buttarsi a mare il capitano è stato preso dalla pazzia. Uno degli addetti al Consolato di Russia mi ha favorito la traduzione che segue:

Loch del «Demeter».
Traversata da Varna a Whitby.

A bordo sono avvenute cose strane: voglio notarle prima di sbarcare.

Il 6 luglio abbiamo effettuato il carico della sabbia e cofani pieni di terra. A mezzodì venne spiegata la vela. Vento d’est fresco. Cinque uomini, più due secondi, il cuoco, ed io, il capitano.

L’11 luglio, all’alba, entrata del Bosforo. Visita della Dogana turca. Bakchich (mance). Tutto in regola. In rotta alle 4 pomeridiane.

Il 12 luglio, i Dardanelli. Ancora la Dogana. Trattative con la nave portabandiera. Nuovo bakchich. Rapida visita dei doganieri, premurosi di vederci partire. Traversata dell’Arcipelago, di notte.

Il 13 luglio, passato il capo Matapan. L’equipaggio è malcontento per una ragione da me ignorata.

14 luglio. — L’equipaggio sembra inquieto.