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ii - rime varie 175


     Infelice quell’altra, che sospira,
ché sa che ’l suo marito poco l’ama,
e di mal occhio per mal far la mira!
     Alcuna in testimonio il cielo chiama,
che sa di non aver commesso errore,
e pur talor si duol de la sua fama.
     Infelice via piú chi porta amore,
e di vane speranze e van desiri
si va pascendo il tormentato core!
     Altre pene infinite, altri martiri,
che narrar non si sanno, il mondo apporta,
mill’altre angosce e mill’altri sospiri.
     Felice per seguir piú fida scorta
chi elegge di Maria la miglior parte,
e si fa viva a Cristo, al mondo morta!
     Felice chi sue voglie ha vòlte e sparte
al sommo Sole, al ben del paradiso,
e qui con umiltà pon cura ed arte!
     A voi convien, che ’l bel leggiadro viso
celate sotto puro e bianco velo,
avere il cor da uman pensier diviso.
     Felice voi, che, d’amoroso zelo
accesa, v’aggirate al vero Sole,
che luce eternamente in terra e ’n cielo!
     Voi correte qua giú rose e viole,
sarà del viver vostro il fin beato,
ch’altro non è di chi tal vita vuole.
     Felice voi, che avete consacrato
i vaghi occhi divini, il bel crin d’oro
a chi sì bella al mondo v’ha creato!
     È questo il ricco, il caro e bel tesoro,
quest’è la preziosa margherita,
onde, di palme ai fin cinta e d’alloro,
     vittoria porterete a Cristo unita.