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— Perchè sei venuta! mormorò; perchè rischiare di comprometterti?

Lei non rispose. Si chinò sul suo viso e lo coprì di baci e di lagrime

Taquero lungamente così.

Non trovavano parole che rispondessero a quell’intensitá d’amore è di disperazione.

Finalmente Carlo fece il maggior sforzo che poteva e cercò di calmarla:

Doveva rassegnarsi per amore del suo bambino: non compromettersi irreparabilmente. Luigi ncn era cattivo, non era stato che leggiero: in fondo l’aveva amata e ora era pentito. Potevano esser felici ancora, dovevano. Sarebbe stato troppo terribile per lui già consunto oramai dagli anni e dalle fatiche, se gli fosse rimasto il rimorso di avere distrutto la felicitá di due creature giovani di lei specialmente che lo aveva amato. Lei doveva dimenticarlo. Rammentarsi soltanto che aveva un amico sempre pronte a soccorrerla in qualunque evenienza grave della vita. Questo era il solo compenso che ei le chiedeva dell’amor suo: amore che non sarebbe mai venuto meno.

Ma non c’era nessun merito da parte sua ad essere fedele, soggiungeva con un dolce sorriso, cer-