Pagina:Specchio di vera penitenza.djvu/393


omelia d'origene. 365

scondere a noi le tue lagrime: áprici l’animo tuo, e noi ti diremo novelle del tuo desiderio. — E la Maddalena, agghiadata di troppo dolore e tutta posta quasi fuor di sè, non ricevea veruna consolazione, e non guatava a quel che gli Angioli diceano, e non voleva veruno consolatore, ma pensava infra sè medesima, e diceva: — Oimè, dolce mio Maestro, che consolazione poss’io ricevere, chè tu mi se’ tolto? Grave m’è a vedere ogni consolatore, e non mi possono consolare, ma fannomi più addolorare. Io addomando il Criatore, e imperciò grave m’è a vedere ora ogni criatura. Io non voglio ora vedere Angioli nè stare con loro, imperciò che non mi possono tòrre il dolore, ma più accrescere. Se tanto è ch’egli mi comincino a dire molte cose e io vorrò rispondere a tutte, temo che non m’impediscano più l’amore, ch’egli m’accrescerebbono.1 Onde io non addomando Angeli, ma colui che fece gli Angioli e me. Non addimando Agnoli, ma il Signore degli Agnoli. Èmmi tolto il mio Signore: lui solo addimando, ed egli solo mi può consolare, e non altri. Guato per trovarlo s’io il potessi vedere, e nol veggio, e non so ove se l’hanno posto. Vorrei trovare il luogo ove l’hanno posto, e nol truovo. Signore mio, vedi il mio dolore, ch’io non so ove mi vada cercando per te, nè ch’io mi faccia. O diletto mio, ove se’ andato? Io t’ho addoinandato nel monimento, e non ti truovo; e hotti chiamato, e non mi rispondi. O amore, ove t’addomanderò? Signore mio, io andrò cercando tutti i luoghi ch’io potrò, e non darò riposo a’ miei piedi e non dormirò insino a tanto che io non ti troverò, o dolce vita e riposo dell’anima mia. O occhi miei, diventate fonti di lagrime, e non vi riposate mai, e non venite mai meno di piangere. O dolce Gesù, amor mio, ove se’ andato? O cuor mio, o anima mia, come se’ trangosciata, e non sai che ti pigliare! S’io mi parto dal monimento, non so ove io mi vada, e non so ove

  1. Il latino, più chiaramente: timeo ne amorem meum magis impediant quam expediant.

31*