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glielo rompe, si guarda attorno e si trova sulla proda della valle d'abisso. E scende nel limbo. Come ha passato l'Acheronte?

Di là d'Acheronte sono, nel vestibolo, spiriti che l'Acheronte non possono passare. Delle anime, Caron a queste accenna, a quelle no:1

gittansi di quel lito ad una ad una
per cenni, come augel per suo richiamo.

E le anime paiono sì pronte di trapassare: ma molte di esse debbono invidiare il passaggio, senza ottenerlo. Sono queste gl'ignavi, che discosto dalla ripa corrono e corrono dietro la insegna. Perchè son respinte o lasciate là? Caron ne dice la ragione anche rispetto loro, quando respinge e lascia sulla ripa Dante:

E tu che se' costi anima viva,
pàrtiti da cotesti che son morti.

Così dice al primo aspetto. Dante deve essere sceverato dai veri morti. Non può passar l'Acheronte, perchè è vivo. E vivi sono gl'ignavi. Essi non usarono mai della libertà del volere, e quindi vivi non furono mai. Ma come non furono mai vivi, così non sono ora nemmeno morti. In verità 2

questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita e tanto bassa
che invidiosi son d'ogni altra sorte.

Se non hanno speranza di morte, non sono morti: di fatti la loro è vita, sebben cieca.

  1. Inf. III 116 segg.
  2. ib. 46 segg.