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ch'io ho veduto tutto il verno prima
il prun mostrarsi rigido e feroce,
poscia portar la rosa in su la cima;
e legno vidi già dritto e veloce
correr lo mar per tutto suo cammino,
perire al fine all'entrar della foce.
Non creda donna Berta o ser Martino...


Come non istupire della coincidenza con tutto quel ricredersi della cornice della gola? Ora il ricredersi è per il dono dell' intelletto, che guida la ragione speculativa a rettamente giudicare. Ma nella spera di Marte Cacciaguida descrive il tempo in cui Fiorenza "si stava in pace sobria e pudica" e nessuna dismisura, che già per sè è ingiusta, e peggio diventa, la offendeva.1 E come il martirio per la croce è l'opposto dell'amor di cosa che non duri, e perciò questa spera è il contrario del cerchio e della cornice dell'avarizia, e perciò quivi sono maledetti coloro che cambiano e mercano;2 così è qui e là è sottinteso quel dono del consiglio, che guida la ragion pratica a giudicar bene delle cose terrene, governate da tale il cui giudizio è occulto. E qui Dante chiede e ha dal suo avolo il grande "consiglio".3.

E il dono della fortezza è nella giovial facella, in cui è quella gioia, quella consolazione, che è data in premio a coloro qui lugent. Qui tutto è letizia. I beati sono come augelli "congratulando a lor pasture", e a forma d'uccello si dispongono, e questo uccello fa tali movimenti, 4

  1. Par. XV 97 segg. 105.
  2. Par. XV II, XVI 61.
  3. Par. XVIII 74.
  4. XIX 34 seg. 92 seg. 73 seg.