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ricompie forse negliegenza e indugio
da lor per tepidezza in ben far messo1


Dunque in essi è un errore dell'animo o dell'appetito irascibile. E negli altri2?

Altro ben è che non fa l'uom felice:
...........................................
L'amor che ad esso troppo s'abbandona
di sovra a noi si piange per tre cerchi.


Poichè questo bene è la ricchezza, il cibo e la carne, s'intende senz'altro che in quelle anime è un errore triforme dell'appetito concupiscibile.

In queste colpe vi fu dunque un "ordine corrotto"3, diciamo un'inordinazione, nel correre al bene. L'inordinazione consiste nell'abbandonarvisi troppo, a codesto bene4. Non c'è dunque alcuna differenza tra questo amore che s'abbandona troppo al bene che non fa l'uomo felice; e l'incontinenza di concupiscibile. Non importa aggiungere come appunto per quella forma di codesto triforme amore, la quale si chiama più comunemente amore, si proclami presa e condotta a morte, Francesca. Nè alcuno vorrà trovare sostanzial divario tra la colpa di Ciacco e quella di Bonagiunta. E il papa avaro del purgatorio dichiara con proprie parole di essere stato reo come quei bruni ad ogni conoscenza dell'inferno, simili che sono agl'ignavi; chè dice5:

avarizia spense a ciascun bene
lo nostro amore, onde operar perdèsi.

  1. Purg. XVIII 106 seg.
  2. Purg. XVII 133 segg.
  3. ib. 126.
  4. ib. 136.
  5. Purg. XIX 121 seg.