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lupa sola, se è vero che la lupa comprende anche il leone. E mirabilmente equivalgono; perchè nella vista delle due fiere, e specialmente dell'ultima, è un Gorgon che fa disperare. E la lupa respinge l'uomo nel basso loco e nella notte1.

Resta Lucifero o Dite, l'antidio, il quale ha tre faccie che rappresentano, quella di mezzo l'amor del male o cupidità che equivale a volontà iniqua, la destra la potestà o possa o virtù o appetito sensitivo, come è, sebben metaphorice, nei diavoli, e la sinistra la sapienza del male, ossia l'intelletto depravato, ossia l'ignoranza. Il che è intuitivo a chi consideri la disposizione della Trinità, quando nel mezzo e l'amore (cioè lo Spirito santo) come nesso2. E si conferma con più ragioni. Prima: Cassio è detto membruto. Ragionevole, che la bocca in cui si trova, sia quella della "possa". Cassio era, come dice il Laneo, "lascivo e incontinente per la quale impotenzia si lassò vincere al peccato, e cadde in tal difetto". Ragionevole che la faccia, nella cui bocca egli è, sia "della incontinenza". E invero "quegli è lussurioso che ha colore intra giallo e bianco"3; e bianca e gialla è quella faccia. Seconda: Bruto è filosofo; e Dante sa, con fare che si storca e taccia, che è filosofo stoico. Ragionevole che la bocca in cui è, raffiguri l'intelletto volto al male. Terza: a destra si dice sedere il Figlio, perchè la destra signifi-

  1. Vedi Minerva Oscura.
  2. Summa 1a 37,I.
  3. Dalla Fisiognomia, pubblicata da E.Teza. Bologna 1864. Devo la citazione al bravo Capelli. Quanto al "membruto", si vuole che Dante avesse in pensiero i L.Cassi adipes Catilinaria, III 7, 16. Forse, non sapendo che era magro, pur sapeva che era buon mangiatore e bevitore, onde gli prestò l'adipe dell'altro Cassio.