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facendo della violenza o bestialità l'ingiustizia tipica. E ciò non solo, ponendo così in vista, a bella prima, i tiranni e i loro imitatori, ma con altre chiare parole. Pier della Vigna riassume e dichiara la sua colpa così1:

l'animo...
ingiusto fece me contro me giusto.


Lo fece dunque peccar d'ingiustizia contro sè. Ed ecco la sanzione eterna2:

chè non è giusto aver ciò ch'uom si toglie.


Un altro di quei peccatori esclama3

Io fei giubbetto a me delle mie case:


il che è quanto dire (giubbetto è gibet) feci di me una giustizia ingiusta. Quando il Poeta è per trattare del terzo girone, dice subito4:

dove
si vede di giustizia orribil arte;

e di lì a poco grida5:

O vendetta di Dio, quanto tu dei
esser temuta da ciascun che legge
ciò che fu manifesto agli occhi miei!


Nè è senza perchè la menzione della "diversa legge" posta a questi infelici, rei di peccato contro la giu-

  1. Inf. XIII 70 segg.
  2. ib. 105.
  3. ib. 151.
  4. Inf. XIV 5 seg.
  5. ib. 16 segg.